ENSENADA, MESSICO. 70 miglia più a nord, a Tijuana, il confine con gli U.S.A San Diego è a una manciata di miglia più in là. Eppure questa è un’altra California. Nulla a che vedere con Hollywood o Los Angeles. E’ selvaggia, desolata e a molti sconosciuta. E’ la Baja California è quel lembo di terra messicana allungato sotto gli Stati Uniti; un vero e proprio paradiso dell’off-road.
Da una parte la penisola affaccia sull’Oceano Pacifico, dall’altra sul Mar de Cortez, noi faremo base proprio su questo versante a S. Felipe, grazioso paesino di pescatori che oggi sta vivendo una fase di espansione. Il “colpevole” è il turismo statunitense, sempre più attirato da una natura semplice e da un clima ottimale. Le case e la vita costano poco, si può chiedere altro? Spiagge bianche ed acque cristalline a far da perimetro ad una natura selvaggia da dove ogni giorno partiremo per i nostri itinerari.
E’ un paradiso: non c’è posto al mondo non adatto al tassello ma alcuni paesi sono più adatti degli altri…La Baja California è uno di questi: sentieri ben segnati da migliaia di passaggi si snodano fino a perdersi contro il muro grigio della Sierra de San Pedro Martin, la catena montuosa che attraversa questo pezzo di penisola da nord a sud.
UN ITALIANO E LA BAJA. Nicola Dutto, centauro cuneese, campione europeo Bajas, è un esperto di Baja California; nel 2007 ha preso parte a tutto lo SCORE – INTERNATIONAL OFF-ROAD CHAMPIONSHIP salendo sul podio della prestigiosa baja 500 per ben due volte.
“ La Baja California è il paradiso dell’off-road”, dice Nicola. “Si può decidere di esplorarla in moto. Oppure in quad o con un 4x4.
A che desidera intraprendere questa esperienza ho pensato di proporre viaggio spettacolare che definirei “Fly and ride”. ai partecipanti è richiesto solo di mettere in valigia il proprio abbigliamento tecnico, a tutto il resto penseremo noi! |