Team Freeride……where the streets have no name  
Baja – Formula di gara
Ricordando la celebre canzone degli U2 si potrebbe pensare che non vi è nulla in comune tra le caotiche strade di New York, a cui il brano si riferisce ed una gara di Rally Todo Terreno (Baja)…. Ma provate ad immaginare un paesaggio desertico, il caldo torrido la polvere fitta come nebbia ed un dedalo innumerevole di piste in terra battuta che, opportunamente segnalate,accompagnano i concorrenti fino alla meta; così la similitudine prende forma!
Questo è il campo di “gioco” dove si danno appuntamento i migliori piloti di rally al mondo, dove i mezzi meccanici vengono messi alla prova per interminabili ore, dove lo stress psico-fisico raggiunge livelli altissimi, dove nulla può essere lasciato al caso e dove, durante gli 800 km di corsa, la natura schiera contro il desiderio di vincere dell’uomo, tutto quello di più poderoso che ha in suo possesso.
Questo è il cammino che abbiamo scelto, la via per metterci alla prova in ogni situazione; ora con rinnovato impegno saremo per un altro anno ancora a fianco dei nostri ragazzi……….e se proprio dovremo dare un nome a questa strada, la nostra strada, beh allora quello sarà: passione!.....
  Alcuni anni fa mi colpì un servizio televisivo andato in onda su Euro Sport che trattava la “baja 1000” una gara off road non stop lunga mille miglia corsa in Messico Baja California con partenza da Ensenada ed arrivo a La Paz aperta a tutti i mezzi a due e quattro ruote. Dal mito di questa corsa nata quaranta anni fa è sorto un vero e proprio campionato (baja 250 – 500 – 1000) con una formula di gara ben definita; tutto il percorso viene indicato per mezzo di frecce e fettucce, come una lunga prova speciale di enduro, con assistenza rapida in gara, i piloti partono scaglionati ogni 15 sec si corre in equipe che può variare da 2 a 6 elementi.
La caratteristica principale quindi della formula di gara “baja” è l’assenza di navigazione e la formula no stop; si deve percorrere il tragitto tutto di un fiato senza mai fermarsi se non per fare rifornimento, pena perdita di tempo e posizioni in classifica. La si può tranquillamente definire una maratona nel deserto.
In Europa i paesi che hanno risposto meglio a questo tipo di competizione sono il Portogallo e la Spagna, dove si corre da soli e non in equipe; dopo sei anni trascorsi in quest’ultima e due campionati vinti, ora aver terminato 4° assoluto fra i professionisti in Baja California vuol dire arrivare alle origini del mito ed è un sogno che si avvera, non un traguardo ma un trampolino da cui ripartire.
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